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Un episodio del passato…

“L’impronta sulla sabbia” – Michele Furchì (Mario Vallone Editore)

Prefazione

La voglia di raccontare il passato dei nostri paesi non si poteva fermare senza dare alla cittadinanza del graziosissimo paese di S. Nicolò la parte che gli compete, per merito, su argomenti da trattare così come nei precedenti racconti.

In questo libro ho voluto ricordare un episodio del passato che, nonostante siano trascorsi moltissimi anni, rimane nella memoria di molti anziani che ricordano ancora, con sgomento e terrore, l’amara sventura capitata ad una graziosa ragazza arrivata dalla Sicilia per trovare un tozzo di pane, e che invece incontrò una crudele morte.

Il racconto si dipana intrecciandosi in molti episodi realmente avvenuti, che arricchiscono la narrazione, dando al lettore la sensazione di trovarsi immerso nel mezzo delle faccende.

I dialoghi, che a volte risultano anche molto divertenti, raccontano simpatici episodi.

Il racconto tratta di un giallo consumato ai danni di una giovane, venuta con un carrozzone, per fare, assieme a una compagnia di artisti, spettacoli teatrali all’aperto nelle piazze dei paesini. Come tutti i racconti rappresentano episodi di vite vissute negli anni del dopoguerra, quando per tirare avanti si doveva davvero trovare espedienti adeguati ai tempi.

Molti mascalzoni purtroppo vivevano alle spalle di chi con fatica si guadagnava il pane quotidiano.

La tragedia si svolge coinvolgendo in particolar modo il piccolo villaggio di S. Maria, gioiello indiscusso di tutta la costa che da Tropea arriva fino al mare di Nicotera. Questo meraviglioso villaggio assieme a tutto il territorio del ricadese, con onore ed orgoglio custodisce gelosamente le spoglie mortali dello scrittore Giuseppe Berto, dopo lunghi anni della sua permanenza in questa zona. Scrittore di grande capacità culturale, per sua espressa volontà volle restare in questo paese di S. Nicolò anche da morto. A lui si deve parte del benessere economico derivante dal turismo.

Ma pochi ne sono degni perché, intenti a contare il denaro, dimenticano persino la sua esistenza. Tuttavia il suo nome in qualche locale ancora viene ricordato. E una degna persona come Pino Giuliano (albergo ristorante “La Bussola”) me ne parla spesso, ricordandolo con riconoscenza.

Michele Furchì

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