“Figli di terracotta” di Katia Debora Melis

Titolo: Figli di terracotta

Autore: Katia Debora Melis

Genere: Poesia

pp.102, anno di pubblicazione: 2016; isbn: 9788898025817; prezzo: 10 euro

10,00

Descrizione

Due importanti lemmi linguistici coniugati a costituire una sembianza al contempo astratta e concreta costituiscono il titolo integrale della nuova silloge poetica di Katia Debora Melis, Figli di terracotta. Da una parte i “figli” richiamano quella corporeità di immagini legata al senso concreto dell’esistenza e di un vissuto che si tramanda nel corso delle generazioni mediante l’atto riproduttivo (una sorta di palingenesi continua dell’umanità), dall’altra, la “terracotta” quale materiale che esiste non in quanto naturale (come può esserlo la roccia lavica o lo zolfo) ma quale prodotto di lavorazione dell’uomo ci introduce immancabilmente a un universo plastico caratterizzato per la fragilità della materia, per la connaturata finezza dello stesso soggetta a un deterioro e che necessita, dunque, di una maneggiabilità attenta, se non addirittura severa e rigorosa.

Nota biografica autore

Katia Debora Melis. Nata a Milano nel Milano 1973, laureata in Lettere Classiche, poi in Filosofia, ha conseguito vari titoli post lauream. Dopo avere insegnato come docente di ruolo nei Licei dello Stato, dal 2009 lavora presso il Servizio Beni Culturali e Sistema museale della Regione Autonoma della Sardegna. Impegnata in attività culturali pluridisciplinari, relatrice in presentazioni di libri, da anni partecipa a reading e manifestazioni artistiche. Cura prefazioni per libri di narrativa e poesia; autrice di numerose recensioni critiche letterarie e interviste a scrittori e artisti, collabora a titolo totalmente gratuito con portali web, associazioni e case editrici nazionali per la redazione di interviste, biografie, prefazioni, note di lettura. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari, vincendo, tra gli altri, il Premio Gramsci per la sezione poesia nel 2012. Tra 2007 e 2016 ha pubblicato: Penombra (2007), Ripensando a Ernesto De Martino (2007), Oceano stretto (2008), Le campane di Mesuinas (2009), Yggdrasil (2010), Solo ali di farfalla (2012), Poesie del sabato senza villaggio (2012), Passaggi minimi (2014), Dalla penombra nasce la poesia. Le origini (2014), Pose di nudo (2015); Figli di terracotta (2016). Dal 2016 ha ripreso in mano matite e colori e ha partecipato alla III edizione d’Arte Contemporanea “Kagliari Arte Contemporanea” (3-4 dicembre 2016) di Cagliari curata dal M.o Gianni Corda.

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