
Andrea Runco è nato ad Arzona di Filandari (Vibo Valentia) nel 1952 e risiede a Pernocari di Rombiolo (VV).
Appassionato di letteratura, da autodidatta si è affacciato nel panorama poetico conseguendo importanti riconoscimenti con primi premi ed altri piazzamenti di buon livello.
“L’Accademia Ligure Apuana” gli ha conferito il titolo di “Accademico aggregato” ed è presente in una antologia poetica curata dalla stessa.
Ha pubblicato alcuni componimenti sui periodici “Il Torchio Artistico e Letterario di Viterbo” e “Cronache Italiane di Salerno”.
È inserito nelle seguenti raccolte poetiche in vernacolo: “Na sirata ‘darricordari” e “Pergulitu di penzèri”, curate dall’Associazione Don Cristofaro Mazza di Pernocari (VV).
Unitamente al fratello Salvatore ha pubblicato: “Arzona nella storia, fra documenti e tradizioni. Scaliti nel tempo, chiesa e società, uomini e fatti. Filandari e quartieri, Arzona, Mesiano, Pizzinni, Scaliti”.
Fino alla data odierna, Andrea è autore dei seguenti lavori inediti: una raccolta di componimenti poetici in lingua; una raccolta di poesie in vernacolo; una antologia di canti religiosi e varie in dialetto; due commediòle di un atto ciascuna, in vernacolo; un romanzo in lingua.
In passato su di lui hanno espresso giudizio lusinghiero il periodico “Presenza” di Striano Napoli e diverse case editrici interessate alla pubblicazione degli inediti.
Nel 2018 ha pubblicato la raccolta di poesie “Hjuri d’ogni tempu”, l’anno successivo il romanzo “Angeli giustizieri”. Nel 2020 è uscita una silloge poetica “I palpiti dell’anima”; nel 2022 una raccolta di versi intitolata “Il tempo dell’incanto. Poesie bambine”; nel 2023 un racconto “Un solo amore” e, infine, nel 2024 una nuova raccolta di poesie “Terre e Genti del Sud: versi migranti”.
Tutti i libri sempre con lo stesso editore: Mario Vallone.
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