Descrizione
Quello che conta, alla distanza, è la sete di libertà, il sogno di giustizia,
la passione con la quale si sceglie di morire
piuttosto che di accettare di esserne privati.
Certo i figli dell’ira sono diversi dai figli della ragione.
Ma chi ha ragioni e valori da difendere è costretto dalla storia
a impugnare la spada per conquistarli o difenderli.
I figli dell’ira, i briganti nati dal bisogno di rivolta ai soprusi,
allorché intravedono la luce della ragione mettersi al loro fianco
o appena brillare all’orizzonte, sanno benissimo da che parte stare.
***
Nella ricorrenza dell’ottantesimo anniversario della nascita della repubblica
è necessario raccontare la storia del Risorgimento come un percorso unitario che affonda le radici nella consapevolezza del fatto che la sovranità appartiene al popolo e che la storia di un popolo va raccontata nel suo insieme
e nei suoi percorsi difficili e – a volte – violenti e sanguinari.
Le vicende della sovranità popolare partono dalla Costituzione della Repubblica napoletana del 1799 e si chiudono con la nascita del Repubblica italiana
(2 giugno 1946) e l’entrata in vigore della Costituzione (1° gennaio 1948)
il cui articolo uno sancisce: la sovranità appartiene al popolo.






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